Baby shower: cos’è e come si organizza

Tradotto in italiano, potrebbe essere più o meno così: “doccia di regali per il bambino in arrivo”. In inglese suona molto più semplice e d’impatto: “baby shower”.

È un Evento – normalmente pomeridiano – che in America le mamme in attesa, e a termine, organizzano per sé (o lo fanno organizzare dalle amiche) ormai da molti anni, in Europa questa festa per bambini in arrivo viene realizzata da almeno un decennio e in Italia è moda solo da poco. Ma piace perché è un modo per stare insieme prima che la vita venga sconvolta (in modo positivo) da un nuovo arrivo in famiglia.

Di cosa si tratta? E come si organizza un baby shower? Lo scopo è celebrare le future mamme e prepararle con serenità all’arrivo del figlio. Tradizionalmente si realizza per il primo, ma viene spesso riproposto anche per i secondi, terzi, quarti. Le regole generali sono poche, ma ce n’è una principale: deve essere all’ottavo mese di gravidanza, non prima. Questo è il periodo nel quale la mamma ha ottenuto le rassicurazioni sulla gravidanza, è già in congedo e può affrontare gli ultimi trenta giorni in assoluta tranquillità. Momento ideale, quindi, per riunirsi con le amiche e ricevere consigli su come affrontare gli anni futuri. Ma è anche l’occasione giusta per consegnare la “pioggia di doni”, prima dell’ospedale e del ritorno a casa.

Si può fare anche da sé, ma considerando il momento, è sempre meglio trovare qualcuno che pensi all’organizzazione al posto della mamma. Magari a sorpresa.

Come si organizza il baby shower perfetto? Ecco alcuni spunti: la prima cosa a cui pensare è la location; se si opta per una festa a sorpresa non è ovviamente una buona idea utilizzare l’appartamento o la villa della protagonista anche se, in generale, l’atmosfera famigliare e casalinga è la migliore. Una soluzione potrebbe essere la casa di un’amica, così anche i costi sono contenuti. Se non si opta per la festa a sorpresa e se gli spazi lo concedono, la residenza della futura mamma risulta sempre la scelta più giusta.

Diamo per scontato quest’ultima come location ideale per la definizione dei passaggi successivi. Il secondo: il budget. Bisogna considerarlo pensando anche che la gravidanza è un periodo molto impegnativo a livello economico, fra controlli e acquisti di tutto ciò che è necessario per il neonato. È importante programmare tutti i costi in anticipo, per non ritrovarsi a spendere più del previsto (e del dovuto). Il terzo passaggio è la lista degli invitati, da compilare in base a ciò che si vuole realizzare: per una festa più intima, meglio pochi ma buoni (amiche e parenti stretti), per un Evento più allargato si possono includere anche colleghi e cugini alla lontana.

Dopo un consulto con i partecipanti principali al baby shower, si deve scegliere una data. Poi anche un tema per la festa. Fra le opzioni: quello floreale, oppure un leitmotiv che richiami una passione della festeggiata. Si possono sfruttare i colori azzurro o rosa che identificano il sesso del nascituro (se si conosce). Scelti il giorno, la location, i partecipanti e il tema bisogna spedire gli inviti, che devono comunicare la data, il luogo e le relative indicazioni per raggiungerlo, con la definizione del tema della giornata.

Si arriva alla scelta del menù: è molto importante, bisogna farlo con cura informandosi in anticipo su eventuali intolleranze, allergie e preferenze degli ospiti; nel caso di un baby shower è meglio optare solo per bibite analcoliche. Si può fare ciò che si vuole con il cibo: solo un buffet per l’aperitivo, un vero pranzo con primo e secondo. Importante che, alla fine, ci sia un dolce. Meglio se una torta.

Con la definizione del tema, si pensa anche agli allestimenti. Durante il baby shower si cerca di creare una situazione quanto più rilassante e confortevole possibile. Si possono quindi proporre anche dei giochi, per divertire e coinvolgere tutti i partecipanti. In fase di organizzazione si può pensare di prenotare un fotografo per immortalare ogni fase della giornata, ma considerando che ci si ritrova spesso in un ambiente intimo e riservato, può non essere gradita la presenza di un estraneo. Meglio chiedere alla futura mamma, in questo caso.

Al termine del baby shower, si deve dire grazie. Bisogna, quindi, scrivere dei biglietti di ringraziamento che verranno distribuiti ai partecipanti che gradiranno sicuramente l’attenzione e la cura ricevuta. In fondo sono loro che rendono questo Evento una “doccia”.

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