Lungo quanto basta per far sedere tutti gli ospiti e per intimorire chi deve occuparsene: da qualche anno è tornato in voga il tavolo imperiale.

Ambitissimo, di gran classe. Si tratta di un lungo tavolo ricco di fiori e candele, un desiderio per le spose che amano l’eleganza e stupire, ma anche per le aziende che oggi lo scelgono al posto dei tavoli classici rotondi e da pochi ospiti, durante gli eventi formali. È d’impatto, crea subito atmosfera. È ambito e a volte rimane nei desideri perché a differenza dei classici tavoli ha un costo più alto, a causa dell’elevata quantità di decorazioni e del noleggio di elementi che non sempre un catering possiede. Caratteristiche che lo rendono così unico, bello ed elegante.

Anche il costo del servizio cambia: per un pranzo o una cena con tavolo imperiale è necessario un numero maggiore di camerieri per accogliere più velocemente le richieste dei commensali e quindi evitare che tra un capo tavola e l’altro le portate arrivino in ritardo. Un corretto servizio, infatti, prevede che i camerieri inizino a servire sempre in parallelo dai due lati, per evitare di mettere in imbarazzo chi si ha di fronte, che potrebbe non avere la portata. E viceversa chi già è stato servito e non sa se iniziare ad assaggiare oppure no.

Per il tavolo imperiale è indispensabile scegliere una location con ampi spazi. In ogni caso è bene premunirsi di planimetria per scegliere il corretto posizionamento, per verificare che ci sia la metratura necessaria per il personale di sala e che i due capi tavola non si trovino a ridosso di muri o porte. Come ci si comporta normalmente per allestire una sala per eventi. Una buona idea è quella di prevederne due paralleli anziché uno singolo, così da avere più spazio e minori difficoltà nella gestione.

Per ottenere un perfetto risultato è necessario lavorare molto sugli allestimenti e le decorazioni. La larghezza del tavolo deve essere di almeno 110 centimetri e bisogna calcolare uno spazio di almeno 65 centimetri per ogni invitato. L’ingombro del centrotavola quindi non deve superare una larghezza di 35-40, bisogna infatti considerare lo spazio per la mise en place, ma pure per acqua e vini se non si decide di farli servire esclusivamente dal personale di sala.

Le decorazioni dovranno sempre essere perfettamente allineate e centrate, meglio scegliere candelabri o vasi molto alti oppure porta candele o altri oggetti molto bassi. La mezza misura è sconsigliata: ostacola la visuale e la conversazione. Cosa prevedere? Sicuramente un’ottima scelta sono fiori, candele, frutta, oggetti luminosi, tessuti. Tutto può ovviamente essere personalizzato su questi bellissimi tavoli, che non sempre richiedono di un tovagliato. L’ultima tendenza infatti è mantenere il tavolo in legno spoglio e appoggiarci solamente un runner centrale che accompagna il centrotavola per tutta la sua lunghezza.

Il tavolo ovviamente deve essere di un materiale nobile, mai rovinato né diviso, per questo è importante chiedere a chi si occupa di arredi per eventi che sicuramente saprà dove reperire quello adatto. Anche le sedie dovranno essere sempre ben allineate e il loro ingombro dovrà necessariamente rispettare lo spazio destinato all’invitato.  Per questi motivi per l’allestimento è bene affidarsi a chi organizza eventi e si occupa di allestimenti per eventi: oltre al buon gusto conoscono le regole della tavola, sia dal lato pratico che estetico.

In caso di tratti di un tavolo imperiale preparato per un matrimonio, il tableau de mariage non è funzionale. Si utilizzano le “escort card” in ordine alfabetico, meglio se numerate, che gli ospiti possono prendere e che corrispondono allo stesso nome presente sul cavaliere precedentemente sistemato al posto assegnato. Un’idea è quella di personalizzarle con un piccolo gadget (nei matrimoni possono sostituire addirittura la bomboniera) che gli invitati potranno tenere in ricordo della serata. Se non piacciono le “escort card”, si può optare per l’accompagnamento al loro posto da parte dei camerieri, ma bisogna prevederne del numero giusto. Anche in questo caso l’accoglienza è fondamentale.