Come si gestisce un servizio fotografico, in 7 mosse

Quello degli eventi è uno dei settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia. In questo momento non si possono organizzare feste, cene, presentazioni dal vivo, ma bisogna ovviare con streaming e collegamenti online.

Però è un settore che non si è mai del tutto fermato: i professionisti hanno continuato comunque a creare, a studiare nuovi modi di proporre e  organizzare gli eventi; forse per la prima volta hanno avuto il tempo di farsi conoscere da chi, prima, pensava a loro solo come wedding planner o facilitatori di convention.

C’è molto altro: ad esempio, uno dei servizi più utilizzati in questo momento è l’organizzazione di photo shooting, utili non solo a creare nuovi stili, ma anche contenuti da postare per rendere viva una pagina social, un sito internet. Da utilizzare durante presentazioni e lezioni, per il depliant o per una pubblicazione più importante.

Ma come si organizza un servizio fotografico? Questi sono i passi fondamentali.

1. Porsi degli obiettivi. Capire cosa si vuole comunicare, a chi si vuole comunicare, dove e a quale scopo verranno utilizzate le immagini.

2. Creare un concept ad hoc, seguendo non solo le tendenze del momento ma anche valutando la stagione in cui ci troviamo. Nel caso dell’autunno, ci sono palette da preferire, luoghi da evitare.

3. Selezionare una location che offra più possibilità di ambienti, anche in caso di pioggia. Perché, come diciamo sempre, bisogna avere pronto un piano B.

4. Scegliere i giusti collaboratori. Il più importante è chiaramente il fotografo, ma anche le modelle, il fiorista. Trovare la giusta sinergia per condividere e sviluppare insieme il progetto senza lasciare fuori nessuno e, invece, convogliando le buone idee di tutti.

5. Scrivere un programma da seguire, che comprenda anche la logistica e il classico “chi fa cosa”. Sono importanti, come spesso ripetiamo, i tempi.

6. Occuparsi della post produzione, che dovrà valorizzare il lavoro eseguito. Insomma: non basta applicare un filtro alle immagini.

7. La pubblicazione. Se lo shooting è condiviso da più fornitori bisognerà organizzare un piano editoriale e controllare che vengano creati dei post condivisi che contengano i giusti riferimenti di tutti i collaboratori. Per non sprecare nemmeno uno scatto “buono”.

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