È il momento di pensare a un “matrimonio boutique”: poche persone, emozioni amplificate

Tutti conoscono i boutique hotel, ma avete mai sentito parlare dei “boutique wedding”? Sono i matrimoni con pochi invitati.

E sono i più romantici. In Italia non sono mai stati l’opzione preferita dagli sposi (anche se gli stranieri che scelgono le nostre colline, i castelli, il mare italiano da tempo optano per questa modalità). Ma visto che il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla esplicitamente delle cerimonie (e fissa il tetto delle presenze consentite a 30), si è cominciato a pensare a queste feste intime, a celebrazioni diverse da quelle alle quali siamo abituati.

Non bisogna farsi scoraggiare dalle regole. Anzi: rispettarle fedelmente cercando, nel miglior modo possibile, di adeguarsi e pensare che può essere pure un’occasione per provare a organizzare qualcosa di diverso. Con poche persone, questo sia per evitare il contagio da coronavirus che per aiutare tutto il paese a non soccombere (e scongiurare un secondo lockdown).

Ma cosa sono i matrimoni “boutique”? Si tratta di eventi per poche decine di persone. Gli invitati sono amici e parenti stretti. È possibile, in questo modo, dedicarsi in maniera più accurata all’accoglienza e al coinvolgimento di chi partecipa proprio per via dei numeri ridotti. Può essere, paradossalmente, il valore aggiunto.

L’idea è questa: scegliere una location molto intima, anche immersa nel verde (ricordando che in caso di pioggia con venti, trenta persone è più facile prevedere un piano b), un aperitivo a passaggio invece di un grande buffet, poi una cena intima con un unico tavolo imperiale. In questo modo tutti avranno il piacere di condividere le emozioni degli sposi.

Ci si diverte meno? Sbagliato. Sono tante le attività di intrattenimento fra le quali è possibile scegliere. In più, si ha la possibilità di coinvolgere tutti allo stesso modo e, soprattutto, gli sposi avranno (finalmente) il tempo di godersi gli invitati, dedicando a tutti le attenzioni che meritano. E che si vorrebbero dare, sempre.

Ogni wedding planner sa che il “boutique wedding” è una sfida diversa dal solito. Appassionante, ugualmente coinvolgente. Se pensiamo ad esempio alla bomboniera, si punterà a personalizzare il regalo in base ai gusti dell’ospite. I costi saranno chiaramente ridotti rispetto un matrimonio classico, con la possibilità di non rinunciare ad alcuni dettagli come un allestimento da favola o un intrattenimento particolare. Possibili anche durante l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Sarà una giornata diversa, per molti sarà una prima volta. Perché in Italia il numero di invitati medio si aggira attorno alle cento persone. Ma anche se la selezione di amici e parenti sembra impossibile, il nostro consiglio per chi ha già pianificato la grande festa è di non rinunciare alla favola del matrimonio nella data stabilita, di scegliere qualcosa di diverso. E di possibile. Riflettendo su chi si vuole assolutamente al proprio fianco. Sì, ma gli altri? Capiranno di sicuro la situazione e si possono comunque coinvolgere sfruttando i canali social o in generale la tecnologia.

Agli sposi che hanno intenzione di sposarsi nei prossimi mesi diciamo: non disperate. Anzi: continuate a programmare, ma immaginando quel giorno come un evento più esclusivo, ricco di emozioni anche se con poche persone.

Noi di VanClair già da tempo ci occupiamo di matrimoni ed eventi ristretti. In ogni caso – anche se non saremo noi – è meglio affidarsi a un Wedding Planner professionista, in grado di gestire le nuove restrizioni imposte dal coronavirus e quindi di organizzare un matrimonio perfetto lasciando ai futuri sposi solo le emozioni uniche tipiche del giorno più bello.

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