Eventi incentive: cosa sono e le 10 regole di base perché funzionino

Si sente tanto parlare degli Eventi Incentive, ma per capirne l’utilità bisogna sapere bene di cosa si tratta. Un’attività di incentivazione ha come obiettivo il miglioramento della produttività, legato alla qualità delle risorse umane, cioè ai rapporti che si creano fra dipendenti, partner, consulenti. A chi lavora insieme, insomma.

Ma è legata anche alla capacità di perseguire obiettivi comuni, che va allenata. È un’attività che utilizza e analizza il comportamento e la psicologia di chi partecipa per ottenere il consenso proprio di quelle persone. Vanno motivate, cioè “mosse”, “spinte” verso qualcosa. A differenza di un evento di “promozione” (durante il quale si spinge la persona verso il prodotto in maniera impulsiva), quello “incentive” ha come scopo il coinvolgimento e l’accettazione di pensieri e concetti destinati al raggiungimento di obiettivi, sia qualitativi che quantitativi.

Chi organizza Eventi sa quali sono le regole di base per organizzare un momento di questo tipo. Noi, qui, diamo dieci suggerimenti non scontati:

  1. Incentivare non è così semplice come sembra, per questo bisogna appoggiarsi a dei professionisti che conoscano meccanismi e segreti di questo tipo di attività.
  2. Gli obiettivi devono essere equi, raggiungibili e condivisi dai partecipanti. Non bisogna quindi esagerare o andare troppo fuori tema: va decisa una strategia, che sia coerente con la filosofia dell’azienda (se di azienda si tratta) o dell’associazione che decide di regalare a un gruppo di persone un evento del genere.
  3. Va ricordato che l’incentivazione deve far lavorare meglio, non di più. Quindi non si deve cercare la quantità, ma la qualità. Sia nei modi che nell’interazione: non è detto che un obiettivo venga raggiunto in tempi più stretti, ma sicuramente si lavorerà in modo completamente diverso rispetto a prima. E con più consapevolezza.
  4. Ogni attività deve essere calibrata nel modo giusto sugli obiettivi e sulle persone, deve avere un tema e un proprio carattere. Non può essere una qualsiasi, ma quella corretta per quel tipo di obiettivo.
  5. L’incentivazione ha un suo corso, non è finalizzata alla singola attività e per questo deve avere un suo piano di comunicazione specifico, personalizzato. Va spiegata anche alle persone che partecipano, per renderle più coscienti di quello che succederà.
  6. Bisogna evitare di scegliere i premi in base al gusto personale. Anche questi devono essere legati agli obiettivi oppure personalizzati in base ai partecipanti.
  7. È necessario scegliere incentivi che siano significativi agli occhi delle persone coinvolte.
  8. Attenzione a cosa si comunica durante l’Evento, perché ogni gesto e parola vengono assimilata e addirittura possono essere fraintese: è l’inconscio, in questo caso, che “lavora”.
  9. Non bisogna dimenticarsi che al centro dell’incentivazione c’è la persona.
  10. Durante l’Evento Incentive, bisogna evitare di ri-postare messaggi promozionali o legati strettamente al luogo di lavoro. Non è indispensabile inserire loghi nella comunicazione né durante eventuali presentazioni. Può anche essere un momento a parte, che inizia e finisce lì.

Post correlati

Menu