I 9 aspetti più importanti per valutare la destinazione di un Evento

Niente è come prima. Non potrebbe essere diversamente. Il Covid-19, il lockdown, la paura hanno modificato il modo di vivere e vedere alcuni aspetti della nostra vita. Gli eventi non sono un’eccezione e anche nella scelta della destinazione per un incontro o un team building si terrà conto di dettagli differenti.

Facciamo un passo indietro. Una modifica c’era già stata: pochi anni fa la scelta di una destinazione o di un luogo erano legati a norme e principi che non hanno nulla a che vedere con quelli con cui approcciamo alla decisione oggi. Si è più attenti ad altre voci, si valutano come positivi alcuni particolari che fino a poco tempo fa non si notavano nemmeno. Come l’attenzione all’ambiente, per fare un esempio.

I clienti sono molto più esigenti e molto più attenti ai costi, alle aspettative, alle necessità dei partecipanti e all’ecosostenibilità di ciò che si sta organizzando. E del luogo in cui accadrà. Ecco allora nove aspetti che (quasi) tutti tengono in considerazione nella nuova era degli eventi.

Il primo è il legame tra la destinazione e il tema dell’evento. Il secondo il supporto del Comune per eventuali permessi speciali, come ad esempio l’ok per i fuochi d’artificio o per occupazione di suolo pubblico in una determinata zona o la chiusura di una strada in un’altra.

Il terzo sono i benefit e i servizi gratuiti offerti. Il quarto le recensioni della location che si vuole scegliere, da guardare e controllare, verificandole, sui principali social network e su Google. Il quinto aspetto che i clienti di oggi tengono in grande considerazione quando decidono di far organizzare un evento da un professionista sono i trasporti locali e i collegamenti, quindi stando bene attenti ai caselli autostradali (quanti? Quanto distanti dalla location?) e ai collegamenti ferroviari, oltre ovviamente alle stazioni di riferimento (e al loro aspetto, non secondario in alcuni casi).

Il sesto è la presenza di strutture ricettive: se ci sono in quella zona, si valuta poi il rapporto qualità prezzo oltre alla quantità dei servizi offerti. Se si hanno molti ospiti e si vuole optare per un pernottamento, non basta un solo bed&breakfast. Il settimo aspetto è l’ecosostenibilità, al quale bisogna per forza adeguarsi nonostante si sia, a volte, un po’ ecologicamente pigri; significa, per esempio, notare gli sprechi e cercare di evitarli, significa scegliere una location che rispetti determinati standard, significa optare per oggetti che non siano usa e getta.

L’ottavo sono le altre location disponibili in zona, segno che è una destinazione che vale. Il nono è la presenza della cultura, cioè se quel territorio o quella città possono offrire qualcosa di culturalmente rilevante, magari per proporre una visita, una gita, un’occasione di svago agli ospiti. O semplicemente perché è bello (davvero) frequentare un luogo in cui si percepisce la presenza dell’arte, della poesia, della musica, del teatro in tutta la loro importanza.

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