Il workshop perfetto passa da una buona organizzazione

“Workshop” è uno di quei termini che, negli anni, ha modificato il suo significato. O almeno lo ha ampliato: inizialmente si definiva in questo modo un laboratorio per costruire qualcosa manualmente oppure in modo specifico la parola si usava per quelli teatrali e artistici. Fisici, quindi, ma anche mentali.

Adesso con “workshop” s’intende pure un gruppo di lavoro collettivo su uno specifico argomento oppure un incontro con dei professionisti di un settore. In entrambi i casi è considerato un momento utile per lo scambio di idee e pure di soluzioni. In generale, si tratta di un’esperienza di crescita durante la quale si partecipa attivamente. Non si sta solo a guardare o ad ascoltare.

Per quanto riguarda le aziende e gli Eventi Aziendali, si possono distinguere tre tipologie di workshop distinte: ci sono quelli che hanno come fine ultimo la realizzazione di un prodotto o di un progetto (oppure il programma per un evento), quelli concettuali che devono portare alla nascita di un’idea e quelli formativi, utili per ampliare le conoscenze e permettere, poi, di declinarle nel proprio ambito. Qualsiasi esso sia.

Anche le semplici e quotidiane riunioni possono essere considerate workshop e, in questo senso, ci vuole attenzione e precisione per fare in modo che si arrivi a un buon risultato. Ed è meglio, almeno in qualche caso, affidarsi ai professionisti del settore, che sanno come gestire momenti di questo tipo e sfruttare al meglio risorse e tempo per raggiungere l’obiettivo previsto.

I passaggi necessari per organizzare un workshop sono questi: bisogna definire un tema e una location, capire quale deve essere il risultato finale, chi saranno i protagonisti (nel caso dei professionisti: contattarli per tempo) e chi i destinatari. Infine stabilire un budget da investire. Non è sbagliato, nel caso si tratti di un evento aziendale aperto agli esterni, prevedere una quota di partecipazione.

Durante un workshop vengono messe in campo la conoscenza, la competenza e le capacità di elaborazione, a incontro finito ognuno potrà rielaborare nel modo giusto i principi, le teorie, i termini, le regole e le procedure che ha ascoltato e imparato. Può essere utile, come per altri eventi aziendali, raccogliere i feedback sull’incontro e così capire qual è stato il reale focus, su cosa si potrebbe migliorare, cosa modificare.

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