Instagram: le linee guida e i primi passi per creare un profilo

Instagram: guida e primi passi per creare un profilo. Instagram è uno dei social più amati in Italia. Perché è semplice, intuitivo, divertente. Perché ispira e aiuta, seguendo i profili giusti, a conoscere bellezze, prodezze e artigianalità in tutto il mondo, attraverso scatti che (se ci si affida a professionisti) sono pure spettacolari. È molto utilizzato nel mondo e in Italia è stato scelto da tante aziende di ogni settore: dal beauty ai gioielli, dalla moda al food.

Come si inizia? Come creare un profilo Instagram che sia d’impatto? Il primo passo fondamentale è capire chi siamo. Cioè: bisogna decidere, prima di aprire un account Instagram, se raccontarsi come persona o come azienda.

Partiamo dalle basi: se si apre un profilo personale (anche se finalizzato a scopi professionali), questo può rimanere privato, a differenza di quello aziendale che sarà sempre aperto e che, comunque, rimane il migliore per sponsorizzare servizi e prodotti, utilizzare le statistiche sfruttando gli insight (cioè i dati) e gestire una comunicazione corretta. S’inizia con la personalizzazione, dall’immagine del profilo (se si tratta di un brand, sempre meglio il logo) e dalla biografia che deve essere riassunta in 150 caratteri e deve spiegare in modo chiaro chi siamo e cosa facciamo. Si possono inserire gli hashtag (le parole chiave, con il cancelletto iniziale, cioè “#”) e il link, che è meglio sia al proprio sito web.

Gli hashtag non sono un gioco da ragazzi, non è scontato che si debbano utilizzare i primi che vengono in mente e sono importanti per rendere i propri post visibili anche a chi non segue il profilo. Devono essere inerenti a ciò che si vuole comunicare; per scegliere quelli giusti è necessario fare una buona ricerca, bisogna selezionarne almeno 15 e devono essere ovviamente quelli giusti. Su Instagram è possibile creare un profilo e imbastire delle strategie di marketing. Bisogna partire dallo scopo ed essere coscienti che richiede molto impegno per la creazione di contenuti. Va presidiato con costanza.

I contenuti sono tutto: in base alla modalità comunicativa scelta si possono condividere momenti di vita privata o idee di business, grafiche personalizzate. Vale quasi tutto: frasi, foto, video. L’importante è che siano autentici, accattivanti e di qualità. Devono riuscire ad attirare l’attenzione, a catturare l’utente e farlo rimanere il più possibile sul post e, di conseguenza, sul profilo. E magari convincerlo a condividere quella idea, quel concetto, quell’immagine. Indicare il luogo in cui viene scattata o postata la foto aiuta a far capire chi siamo, a contestualizzarci. Si possono taggare altri profili, ad esempio quello di un ristorante se l’immagine è di un piatto provato (e apprezzato) a pranzo. Questo aiuta ad aumentare la visibilità e a creare maggiori interazioni.

Nel caso del profilo aziendale, è sempre bene seguire la brand identity e, quindi, non tradire i valori dell’azienda. È fondamentale, in questo caso, avere un piano editoriale, che significa sapere cosa pubblicare e quando, programmando i post ed evitando, così, di improvvisare o di non sapere cosa dire (e in che momento). La scelta del target di riferimento, la qualità dei contenuti e la costanza sono fondamentali per raggiungere l’obiettivo. Per questo è sempre meglio rivolgersi a un professionista. Anche per ipotizzare delle campagne di marketing mirate, che coinvolgano magari gli influencer, cioè le persone con tanto seguito, con decine di migliaia di altri profili che li riconoscono punto di riferimento su un determinato argomento.

Un capitolo a parte le meritano le stories: i brevi video da 15 secondi che spariscono in 24 ore e grazie ai quali si ha la possibilità di interagire con i propri follower, semplicemente parlando guardando l’obiettivo e rivolgendosi a loro, con i sondaggi, i tag, le etichette, le domande. È importante, anche qui, essere coerenti. E soprattutto esserci: sono le stories, in molti casi, a fare la differenza.

Post correlati

Menu