L’evento virtuale è più “vero” con la realtà aumentata

Chi si occupa di organizzazione di eventi deve riuscire a coinvolgere il più possibile le persone. Per questo l’event planner deve occuparsi, in qualche modo, anche di marketing e comunicazione.

L’obiettivo è creare un’esperienza che rimanga e in questi ultimi anni, con la tecnologia che è stata sviluppata, si può pensare a soluzioni innovative, quasi magiche per permettere a chi partecipa di immergersi totalmente.

Avete mai sentito parlare di realtà aumentata? Lo spettatore, in generale, dopo un evento vuole portarsi a casa qualcosa, che significa magari imparare ciò che non conosceva o a compiere azioni che mai avrebbe pensato possibili. Per riuscirci la tecnologia dà un grande aiuto, anzi diventa un alleato per sviluppare progetti che siano pure il più possibile sicuri, visto il periodo storico che stiamo vivendo (con la pandemia e quello che tutti conosciamo).

Non bisogna farsi abbattere dalle circostanze: gli eventi si possono organizzare eccome e la realtà aumentata o virtuale, ad esempio, può essere una nuova modalità per raccontare un’esperienza. O per farla vivere. Può essere arricchita con qualsiasi contenuto e rendere esclusivo un particolare momento a cui un’azienda o un brand non vogliono rinunciare. Come le sfilate, per dirne uno. Durante la recente Milano Fashion Week si sono visti modelli virtuali e passerelle create con la grafica: l’ha usata Armani per creare un ambiente diverso nel complesso dello stilista, così come Saint Laurent che ha presentato in questo modo la collezione primavera 2021. Anche Prada ha sfilato virtualmente. Per cambiare genere: al Circo Massimo, a Roma, uno speciale visore fa emergere il passato dalle rovine.

Durante una convention o un qualsiasi meeting aziendale si può, così, avere la possibilità di presentare un progetto in maniera più approfondita, non solo visivamente. Perché si possono mostrare oggetti o edifici non ancora realizzati, ambienti che non esistono e in cui si possono pure “portare” le persone, nonostante siano all’estero o in tutt’altra città. Con più fantasia, quando esiste l’occasione giusta, si può provare a ricreare un periodo storico o anche un momento più ludico, ma sempre finalizzato allo stupore.

Un suggerimento da tenere in considerazione – sempre, non solo in questo caso – è quello di affidarsi a dei veri esperti in realtà immersive, che insieme agli organizzatori dell’evento possano davvero consigliare l’esperienza più idonea al pubblico con cui si ha a che fare, ricordando sempre che una delle regole di base quando si pensa a organizzare un evento aziendale è rimanere fedeli al proprio brand.

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