Team building di stagione: ecco cosa organizzare in autunno

Team building di stagione: L’autunno è il tempo delle ripartenze, del vero inizio d’anno dopo la pausa estiva. È il periodo in cui ricominciano le attività ed è anche una stagione che si presta, nonostante le giornate più corte e l’area frizzante, a organizzare gite fuori porta per i dipendenti e i partner. 

La vendemmia e i colori che si godono in campagna ispirano chi organizza Eventi e anche chi deve pensare a mettere in piedi i team building. In autunno le idee non mancano.

Qui eccone cinque per organizzare dei team building all’aperto, o comunque fuori dall’azienda e dalle sale riunioni.

  1. La suggestiva atmosfera della vendemmia. Molte aziende vinicole, soprattutto negli ultimi anni, hanno deciso di aprirsi al pubblico non solo per le degustazioni, ma anche durante la vendemmia. Questa attività è perfetta per favorire l’intesa all’interno di un team, perché si ha la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta a contatto con la natura. È faticoso ma divertente e c’è la possibilità di mettere sullo stesso piano i dipendenti, anche se in azienda hanno ruoli ben diversi. È un buon modo per sporcarsi le mani insieme, capire le dinamiche della produzione del vino e quanta passione c’è dietro a una bottiglia. Alla fine, si può festeggiare con una degustazione.
  2. Tutti in bicicletta. Si può pensare a qualcosa di slow o, se le persone in azienda sono sportive, a vere gare su due ruote. Per iniziare è meglio optare per una tranquilla pedalata in un posto che sia suggestivo; stimola l’empatia, la comunicazione e la conoscenza fra colleghi. Questa attività di team building è strettamente legata all’orienteering: si possono proporre dei percorsi da seguire in autonomia, magari che siano anche enogastronomici.
  3. Cercatori di tartufi. L’obiettivo è sviluppare la capacità di orientamento, la gestione delle variabili e degli imprevisti, ma anche la reazione di fronte a vittorie e sconfitte. In questo caso bisogna essere con degli esperti: ci sarà il trifolao con i cani cercatori di tartufo, che spiegheranno (ma senza svelare i segreti, ognuno ha i suoi) le tecniche e le dinamiche per andare a colpo sicuro. Successivamente si possono organizzare analisi sensoriali e attività di degustazione, che completeranno l’esperienza.
  4. “Wine Game”. È un formato internazionale di team building, molto competitivo: consiste nell’assaggiare e riconoscere profumi e sapori di vini differenti. L’idea è di mettere alla prova le conoscenze sui vini italiani e anche su quelli internazionali più noti (Bordeaux, ad esempio) e le loro regioni di provenienza. Le etichette saranno coperte; una volta indovinato il vino, un sommelier racconterà le caratteristiche del prodotto e verranno suggeriti anche degli abbinamenti.
  5. In campo con il paintball. Si può fare all’inizio della stagione, quando le temperature non sono ancora rigide. È un gioco noto: bisogna conquistare la base avversaria eliminando i concorrenti dell’altra squadra con palline di gelatina riempite di vernice colorata. In questo caso di allenano la comunicazione di squadra, la coordinazione e la capacità di saper prendere decisioni in pochissimo tempo.

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